
Linea di trattamento della FORSU
I rifiuti organici domestici (avanzi alimentari) raccolti in maniera differenziata vengono sottoposti a triturazione e miscelazione con frazioni vegetali e altre frazioni compostabili.
Il materiale viene quindi inviata al Parco di Maturazione (un capannone chiuso e munito di un sistema di biofiltro, per l’eliminazione dei cattivi odori). All’interno del capannone il materiale viene rivoltato e aerato, per facilitare il processo aerobico.
Al termine del processo, che in totale ha una durata di 90 giorni, la frazione viene raffinata attraverso un vaglio: il prodotto che se ne ottiene è un ammendante compostato misto, ossia un compost di qualità liberamente utilizzabile come fertilizzante in agricoltura, viticoltura e orticoltura, florovivaistica.
Dal 2025 Cermec è autorizzata ad effettuare le sole operazioni preliminari (tritovagliatura) ed allontanare la matrice da organico domestico ad impianti terzi (biodigestione anaerobica)
BIOFILTRI
Durante il processo di decomposizione della materia organica per la produzione di compost si liberano degli acidi grassi, sostanze assolutamente non pericolose, non nocive alla salute ma sgradevoli per l’olfatto.
Per contenere questo problema degli odori, Cermec ha installato un biofiltro, un procedimento assolutamente naturale che consente di contenere il problema dei cattivi odori, causati dagli acidi grassi, attraverso l’utilizzo di microrganismi i quali non fanno altro che metabolizzare queste sostanze odorigene.
I capannoni all’interno dei quali avvengono i processi di compostaggio sono chiusi e l’interno è mantenuto “in depressione” con l’aspirazione forzata: questo significa che il flusso d’aria, anche a porte aperte, tende ad andare dall’esterno all’interno evitando così la fuoriuscita dei cattivi odori. L’aria, una volta aspirata, viene convogliata al biofiltro con un sistema di grossi tubi e portata all’interno di grosse vasche dove si trovano i microrganismi grazie ad un letto vegetale (legno triturato a diverse pezzature), mentenuto al grado ottimale di umidità grazie a un sistema di irrigazione, periodicamente rivoltato nel suo strato superficiale e “attivato” con l’impiego di enzimi.
